In attesa di realizzare la mezza traversata italica e scendere a Roma urlando alea iacta est!, la piccola poetessa in erba esplora il suolo locale per presentare il proprio prodotto cultural/cul-turista (in quanto nella vita, come ci insegnarono un secolo or sono (orso, no!), si è turisti della propria e delle altrui esistenze); sabato sono scappati, non per colpa mia – ovvio -, interessanti contatti col mondo di chi legge e promuove poesie; mentre io subito dopo scappavo ad affogare la mia tristezza nell’ennesimo gelato dell’estate. Il resto vien da sé: contenuta gioia sospettosa verso una parvenza di positività dopo un acuto acme di dolore metafisico e metà psicologico.
Settembre 20, 2007 alle 11:23 am
“Metafisico e metà psicologico”… Chapeau.