Blogger

E’ davvero incredibile questa cosa di essere una blogger, perché non è una malattia del corpo né una caratteristica per cui si possa venire razzialmente discriminati. E’ una strana sensazione svegliarsi la mattina e pensare “sono una blogger”, anche perchè è davvero strano che questo sia proprio il primo pensiero che sorga nella mente appena svegli, quindi nel caso capiti – ripeto – è davvero strano… Ma insomma, sono qui da più di una settimana, cioè otto lunghi giorni durante i quali finora sono riuscita a resistere alla tentazione di chiudere questo blog, e mi arrovello su questo essere blogger. Mi sembra una cosa stupefacentemente moderna (da quanto tempo esistono i blog?); mi domando se in futuro nelle accurate biografie di qualche scrittore o poeta scriveranno:

“Dalle pagine del diario e dal racconto di quanti in quei giorni gli erano più vicino, pare che X.X. avesse fondato un blog. La decisione, maturata nel silenzio della propria camera, a sera, dopo le lunghe ore spese nella lettura, nello studio e nella meditazione, appare in netta contrapposizione col pensiero pessimista e isolazionista che sempre più stava maturando nell’intimo del proprio animo; pur tuttavia, questo è certamente un dato che getta una luce importante sulla complessità del Nostro, sulle inquietudini e sulle incertezze che da sempre lo caratterizzavano, sulla sua continua oscillazione tra il silenzio della propria natura solitaria e la curiosità verso il mondo, tra il forte convincimento dell’impossibilità di stabilire un dialogo sincero e forte con l’esterno e il tentativo sempre rinnovato di comunicare con le persone. La nascita di questo blog, di cui non si serba più alcuna traccia se non la memoria dei testimoni e delle carte conservate, sarà dunque un elemento da tenere in grande considerazione nell’analisi degli sviluppi della poetica e del sistema di pensieri di X.X., i quali certamente non mancarono di influenzare la produzione di questo periodo.”

Chissà se troveremo (o troveranno i nostri nipoti – o comunque i nipoti dei nostri amici e conoscenti) traccia nella critica letteraria di tante parole buttate su pagine e pagine di blog. Però, intanto, io sono una blogger, questo è proprio inconfutabile: ma che contrasto tra il mio essere blogger e la giara che momentaneamente stazione in mezzo al corridoio di fronte alla porta di camera mia! Pensare a una giara e pensare a un blog(er) è quasi compiere una moderna associazione surrealista! Ah!, cari surrealisti! Quanti di voi e dei vostri compagni dadaisti si suicidarono! Eppure, la giara mi ricorda sempre Pirandello… ah!, caro Pirandello! quanto è vivo il pensiero della Sicilia in te! e quanto in me, tosco-siculo-piemontese con lontane origini polacche! ah! Lodz! Dolce e grigia Lodz! 

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