Incontri stranianti

E’ effettivamente strano che io lo scriva ora che sono tornata nella patria natia, ma mi giustifico col fatto che la mia mente non è ancora del tutto sbarcata in Italia: i miei pensieri vagano, vagano ancora come se avessi la testa non tra le nuvole, bensì sopra, in quel cielo che è il non-luogo solcato dall’aereo, dove si ha l’impressione di non essere da nessuna parte e il limbo può essere solo una metafora approssimativa per descriverlo.

Quella che avrei intenzione di descrivere (sempre che i miei preamboli me lo consentano) è la strana sensazione di scorgere, lontano dai propri luoghi familiari, volti familiari e sorprendersi, un attimo dopo, nel riconoscere degli estranei in quegli stessi volti creduti noti. Credo sia un’esperienza occorsa ai più, se non a tutti, con un effetto indubbiamente straniante sulla propria persona. Anzi, doppiamente straniante. Doppia sorpresa: la prima è incontrare una persona conosciuta (e non è detto che sia particolarmente vicina, amata o frequentata: è una qualunque possibilità fra le nostre conoscenze) in un luogo dove quella persona non dovrebbe assolutamente esserci, anzi, di certo non c’è. La seconda sorpresa è accorgersi che quella persona che si crede conosciuta non lo è affatto: si tratta di un perfetto estraneo che il più delle volte non ha nemmeno una vaga somiglianza con chi si credeva.

Tale fenomeno credo sia occorso spesse volte nella mia esperienza trimestrale in Brasile. Ne scrivo ora che sono tornata domandandomi: capiterà anche qui di incontrare persone che qui non possono essere? persone incontrate oltreoceano?

L’effetto è davvero straniante anche perché per un attimo, qualche frazione di secondo, mette in dubbio il luogo in cui ci si trova: come svegliarsi la mattina senza ricordarsi dove ci si era coricati la sera prima. Svegliarsi convinti di essere nella propria camera, come di solito è capitato per quasi vent’anni, per poi ricordarsi di essere in Brasile. O viceversa: svegliarsi in Italia e non trovare più qualcosa di caro lasciato in Brasile…

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